Progettare in sicurezza secondo le disposizioni
del 1° settembre 2025

A quasi un anno dall’entrata in vigore delle disposizioni emanate dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il 1° settembre 2025, il quadro progettuale per gli impianti fotovoltaici sulle coperture è ormai definito.
L’obiettivo della norma è fornire un quadro tecnico chiaro per l’integrazione degli impianti fotovoltaici sulle coperture, definendo criteri di sicurezza in funzione della tipologia di copertura e delle caratteristiche dei materiali utilizzati. Per progettisti, coperturisti e costruttori questo significa una sola cosa: conoscere le diverse casistiche per scegliere la soluzione tecnica più adatta già in fase di progetto.
La sicurezza, infatti, non dipende dalla presenza dell’impianto fotovoltaico in sé. Un impianto correttamente progettato, installato e mantenuto presenta un rischio d’incendio estremamente ridotto. È il rispetto delle prescrizioni progettuali che consente di garantire la massima affidabilità dell’intero sistema.
I tre scenari previsti dalla normativa
Le disposizioni distinguono tre differenti configurazioni di installazione.
Caso 1 – Installazione su coperture incombustibili (Classe A1)
È la configurazione più semplice.
Quando il modulo fotovoltaico viene installato su una copertura o su uno strato finale classificato A1, la soluzione soddisfa direttamente i requisiti previsti.
In questa categoria rientrano le tradizionali lamiere grecate in acciaio, alluminio e acciaio inox, che rappresentano un supporto naturalmente idoneo per l’installazione dei moduli fotovoltaici.
Tutta la gamma di lamiere grecate Isolpack è classificata A1 e risponde ai requisiti richiesti per questa tipologia di installazione.
Caso 2 – Installazione su coperture o pareti con elemento resistente al fuoco EI30/REI30
Quando la copertura o struttura di supporto non è costituita esclusivamente da elementi incombustibili, la normativa consente l’installazione del fotovoltaico prevedendo uno strato avente caratteristiche almeno EI30/REI30, associato a un layer continuo incombustibile in classe A1. In questa configurazione possono essere utilizzati moduli fotovoltaici di qualsiasi classificazione.
Si tratta di una soluzione che amplia le possibilità progettuali mantenendo elevati livelli di sicurezza antincendio.
I pannelli Isolpack certificati EI30/REI30 e superiori, progettati per l’impiego anche su strutture combustibili, rappresentano una risposta conforme a questa configurazione e consentono di integrare l’impianto fotovoltaico nel rispetto delle prescrizioni.
Caso 3 – Coperture certificate Broof
La terza casistica riguarda le coperture che affidano la conformità alle prestazioni di reazione al fuoco dell’intero sistema.
Qui la normativa introduce un aspetto fondamentale: la valutazione non riguarda più soltanto la copertura, ma l’interazione tra copertura e impianto fotovoltaico.
Il modulo fotovoltaico deve possedere almeno una classificazione di reazione al fuoco Classe E, mentre il sistema complessivo deve garantire la prestazione richiesta Broof (T3).
La classificazione Broof (T3) può essere dimostrata attraverso diverse modalità previste dalla normativa:
Coperture certificate Broof (T3) mediante prova di laboratorio
La conformità viene attestata attraverso prove eseguite sul sistema completo copertura + fotovoltaico.
I sistemi certificati Broof (T3) consentono l’integrazione dell’impianto fotovoltaico nel rispetto dei requisiti di sicurezza previsti.
Coperture certificate Broof (T3) mediante CWFT
In determinati casi, la classificazione Broof (T3) può essere ottenuta attraverso le regole europee di Classificazione Senza Ulteriori Prove (CWFT – Classification Without Further Testing), quando il sistema rispetta tutte le condizioni e i requisiti costruttivi previsti dalle norme.
Per il progettista questo rappresenta un’opportunità importante: la possibilità di individuare, in funzione delle caratteristiche dell’edificio e dell’impianto fotovoltaico, la soluzione tecnica più adeguata per garantire i requisiti di sicurezza richiesti.
La gamma Isolpack comprende pannelli certificati Broof (T3) e soluzioni Broof (T3) ottenute secondo classificazione CWFT, offrendo sistemi già qualificati per l’integrazione del fotovoltaico in copertura.
Nei casi in cui sia necessario ricorrere a una valutazione specifica del rischio incendio, il percorso progettuale prevede l’analisi e l’asseverazione da parte di un professionista abilitato.
Dalla conformità alla qualità del progetto
Le disposizioni del 1° settembre 2025 hanno reso ancora più evidente un principio che oggi guida la progettazione delle coperture: il fotovoltaico non è più un elemento da aggiungere a posteriori, ma una componente da integrare fin dalle prime fasi del progetto.
Per questo la scelta della copertura assume un ruolo strategico. Valutare fin dall’inizio le prestazioni di reazione e resistenza al fuoco significa semplificare la progettazione, evitare criticità in fase autorizzativa e realizzare impianti sicuri, efficienti e pronti ad accogliere il fotovoltaico.
Con una gamma che comprende lamiere grecate in classe A1, pannelli certificati EI30/REI30 e soluzioni Broof T3 e Broof T3 CWFT, Isolpack offre ai professionisti gli strumenti per affrontare ogni configurazione prevista dalla normativa con la massima libertà progettuale.









